Un entusiasmo che unisce
La SRG SSR diffonde 9000 ore di sport in diretta all’anno e offre una vetrina a oltre un centinaio di discipline sportive, su tutto il territorio nazionale e in quattro lingue. Per Ruth Metzler, presidente di Swiss-Olympic, si tratta di un tassello fondamentale dello sport svizzero.
In Svizzera, chi ama seguire lo sport non può non incappare nei programmi della SSR. Dal meeting di atletica Weltklasse Zürich fino al giro della Romandia, dai Mondiali di hockey su ghiaccio agli incontri di lotta svizzera: la SSR trasmette circa 9000 ore di sport in diretta all’anno, funge da vetrina per oltre 100 discipline diverse e propone i servizi in tutte le lingue nazionali. Per la presidente di Swiss-Olympic ed ex Consigliera federale Ruth Metzler-Arnold sarebbe proprio questo il tassello fondamentale del sistema sportivo svizzero. «La SSR offre un servizio pubblico impareggiabile», afferma. Lo conferma anche il fatto che gli eventi di parasport sono regolarmente inseriti nel palinsesto. «Un fatto tutt’altro che scontato.»
Numero di medaglie decuplicato
In quasi nessun altro settore la correlazione tra presenza mediatica e progressi sportivi si palesa in maniera tanto chiara come nell’atletica leggera. Christoph Seiler, presidente di Swiss-Athletics, parla addirittura di un’«ondata di successi» che si rinnova da ben dieci anni, e che lo sport non aveva mai visto prima in questa forma. Le cifre lo confermano in modo disarmante: nel decennio fino al 2014 la Svizzera ha conquistato quattro medaglie internazionali ai Campionati europei e mondiali. Dieci anni più tardi il bilancio sale a 40. Dieci volte di più, e non è un caso. «Abbiamo superato il giro di boa», afferma Seiler. «E la SSR ha una gran parte del merito.» Con questo Seiler non allude soltanto alle dirette dei grandi incontri, ma piuttosto ai momenti senza agonismo: gli approfondimenti, le interviste del dopo gara, i ritratti, i video per i social media. Un impegno che permette di proporre le atlete e gli atleti come esseri umani, con le loro storie, i loro successi e le delusioni e non solo come macchine da risultati. «Quanto il pubblico conosce la persona al di là della sua prestazione viene a crearsi un legame», puntualizza Seiler. E il legame si traduce in identificazione. Lo si osserva soprattutto nel settore giovanile: Swiss Athletics ¬vanta attualmente 230 000 partecipazioni giovanili all’anno, una cifra assolutamente impensabile senza la presenza di modelli di riferimento sui media. Un chiaro esempio al riguardo sono format assodati come la «UBS Kids Cup», che attira ogni anno decine di migliaia di bambine e bambini alle selezioni locali. O con il programma podistico «Mille-Gruyère» che mobilita giovani corridori in tutta la Svizzera. «Registriamo un vero e proprio boom specialmente tra le giovani donne», continua Seiler. «I modelli affermatisi negli ultimi anni hanno un enorme magnetismo.»
La magia dei momenti collettivi
Lo sport ha inoltre il pregio di saper creare ciò che nella vita di tutti i giorni è andato un po’ perso: dei momenti collettivi. Ripensiamo agli Europei casalinghi della Nazionale di calcio femminile, alle storiche vittore nella Coppa del mondo di sci o alle feste di lotta svizzera, che riuniscono davanti allo schermo tutte le regioni linguistiche del Paese. Per Ruth Metzler-Arnold questi momenti sono molti più di semplici riempitivi di cronaca spiccia. «Quando la Svizzera esulta, lo fa all’unisono», puntualizza. «Questi momenti di unità esistono solo perché la SSR li rende accessibili a tutti.» Ed è proprio qui che risiede la dimensione sociale del servizio pubblico mediatico. Lo sport non funziona come un video on-demand, che si può visionare a piacere anche in un secondo momento: la sua forza sta nell’esperienza collettiva, nel trattenere il fiato tutti assieme, nell’urlo d’esultanza sincronizzato. E questa simultaneità è un valore che andrebbe perso se i programmi sportivi sparissero dietro i paywall. «Ciò porterebbe inevitabilmente a una spaccatura», ribadisce Ruth Metzler-Arnold. «Chi può permetterselo guarda, e gli altri rimangono a bocca asciutta.»
La presentatrice Annette Fetscherin dello studio sportivo della SRF durante la partita Italia-Norvegia del 16 luglio 2025.
Foto: SRF/Pascal Mora
Per le discipline minori la presenza televisiva è essenziale, concordano Metzler-Arnold e Christoph Seiler. Lo sviluppo dell’atletica leggera non può prescindere da appuntamenti internazionali minori rispetto ai grandi palcoscenici di Zurigo e Losanna, come Spitzenleichtathletik Luzern o il Galà dei Castelli di Bellinzona, sottolinea Seiler. «Lì i giovani talenti svizzeri hanno la possibilità di farsi le ossa in un contesto internazionale.» Senza visibilità, a medio termine queste manifestazioni sono destinate a scomparire. «Trascinando con esse importanti piattaforme per i giovani emergenti.»
Vantaggi anche per l’economia
Lo sport non è soltanto un motore sociale, bensì pure un fattore economico rilevante che in Svizzera genera oltre undici miliardi di franchi di valore aggiunto all’anno. Il settore alberghiero e della ristorazione, le aziende di trasporto e i commercianti locali traggono beneficio dalle grandi manifestazione ma anche dagli eventi regionali. «Ogni franco che la SSR investe nelle trasmissioni sportive genera nelle regioni un valore aggiunto assai superiore», puntualizza Luana Bergamin di «SwissTopSport». Le immagine teletrasmesse sono per così dire un biglietto da visita per tifosi, turisti e ospiti. Anche Metzler-Arnold ricorda che la SSR non si limita a coprire gli eventi esistenti, ma crea le basi per attirare grandi manifestazioni in Svizzera. «Le produzioni di altissimo livello della SSR sono un elemento importante nelle candidature di molti Campionati mondiali ed europei in Svizzera», esclama. Il valore del servizio pubblico mediatico non si arresta quindi alla balaustra. Agisce nelle regioni, rafforza il turismo e l’economia locale e genera immagini che rappresentano il Paese anche a livello internazionale.
Daniel Schriber, gennaio 2026
L’articolo è stato pubblicato la prima volta sulla rivista LINK, il periodico della SSR della Svizzera tedesca, e aggiornato per la presente edizione.