«Grazie a voi ho potuto sentire, anzi, quasi toccare con mano il crollo del Credit Suisse»

Un anno dopo la disfatta del Credit Suisse nel marzo 2023, SRF News Plus Hintergründe pubblica un podcast che fa luce su eventi finora poco noti. Il feedback del pubblico dimostra quanto sia importante questo accurato lavoro investigativo.

Una Consigliera federale in modalità di crisi. Impiegati del CS senza bussola. Iniezioni di liquidità, trattative segrete, una conferenza stampa: la serie di podcast SRF del marzo 2024 «Das Ende der Credit Suisse» ripercorre le ultime 100 ore prima dell’annuncio della catastrofe. La fine della grande banca non lascia indifferenti.

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Molti ci hanno confessato di aver finalmente capito cosa fosse successo al CS.»
Raphaël Günther, responsabile della serie di podcast «Das Ende der Credit Suisse»

E ha un impatto: «Non abbiamo mai registrato così tante reazioni da parte degli ascoltatori», commenta Raphaël Günther, responsabile della serie e vicedirettore di SRF 4 News.

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Il team intorno a Raphaël Günther: Nicolas Malzacher e Oliver Kerrison con la produttrice Céline Raval (da sin. a des.)

messo a disposizione

Il podcast sta riscuotendo un enorme successo. Un ascoltatore entusiasta loda l’elevata qualità. Un altro ha consigliato la serie al figlio quattordicenne: «E anche lui l’ha ascoltata tutta d’un fiato. Il sound designer dovrebbe ricevere un Oscar per il suo lavoro.»

Per le cinque puntate del podcast, durante diversi mesi il team di SRF ha condotto svariati colloqui sui retroscena e intervistato una dozzina di persone. «Un progetto di questo spessore può essere portato avanti solo in gruppo», spiega Raphaël Günther. Nella maggior parte dei feedback le ascoltatrici e gli ascoltatori ci hanno semplicemente ringraziato. «Molti ci hanno confessato di aver finalmente capito cosa fosse successo al CS.» Il giornalista si compiace delle numerose reazioni positive. «Dimostrano quanto sia importante rendere accessibili le nostre ricerche e aiutare il pubblico a capire i fenomeni complessi. I feedback lo confermano: eh sì, quello che facciamo ha davvero un senso.»

Il nostro lavoro ha un impatto

La SRG riceve ogni giorno innumerevoli reazioni sui programmi più disparati. Oltre alle voci critiche, si annoverano anche molti feedback positivi. Nella rubrica «Likes» pubblichiamo una selezione di commenti del nostro pubblico e mettiamo in primo piano i team a cui sono rivolti. I feedback manifestano l’effetto del loro lavoro sugli ascoltatori e sui telespettatori e mostrano al tempo stesso quanto siano motivanti e stimolanti per i responsabili.

Commento

«Il giornalismo scientifico è essenziale»

Beat Glogger è un giornalista scientifico della prima ora. Dal 1985 al 1999 ha condotto la trasmissione «Menschen Technik Wissenschaft» sull’allora DRS, in seguito ha fondato un’agenzia di comunicazione scientifica e per anni ha curato la rubrica dedicata alla scienza di «20 Minuten». In questa intervista Beat Glogger spiega cosa ne pensa dei tagli operati da SRF nel settore scientifico, per quali ragioni oggi il giornalismo scientifico è più importante che mai e come gli sia capitato di ritrovarsi nudo davanti a una telecamera.

Newstest: testare le competenze mediatiche in modo divertente

Distinguere le fake news dai fatti e le notizie dalla pubblicità: con il Newstest si può mettere alla prova il proprio modo di gestire le informazioni su Internet. Lo strumento, sviluppato in parte dalla SSR, è ora anche disponibile in una versione breve destinata alle scuole. Secondo le e gli insegnanti, rappresenta un'ottima risorsa per rafforzare le competenze mediatiche delle giovani generazioni.

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L'organo di mediazione è uno degli strumenti che differenzia la SSR da Google, TikTok o Meta. Chi ritiene che una trasmissione non abbia informato correttamente il pubblico o sia discriminatoria può inoltrare un reclamo e riceverà in ogni caso una risposta. L'operato dell'organo di mediazione non sempre è privo di ostacoli, ma è di fondamentale importanza per la qualità dei media e pertanto anche per la democrazia.